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Food lucano in crescita

Food lucano in crescita

Il food lucano fa gola a tutti: crescono le vendite e vola l2export (+ 39,5%) con 44 milioni di euro di giro complessivo realizzato nel 2015, annullando il risultato negativo (-2,7% del 2014), mentre per il 2016 il trend è ancora in crescita. Lo sottolineano i dati contenuti nel Rapporto sull'economia lucana diffuso dalla Banca d'Italia. Il settore ha grosse potenzialità, con un migliaio di imprese impegnate a promuovere il meglio della regione.
In particolare, il Mezzogiorno e la Basilicata sono un giacimento di specialità alimentari di qualità: appartengono infatti alla Basilicata ben 77 prodotti agroalimentari DOP e IGP a riprova che il Made in Italy agroalimentare e con esso il made in Basilicata hanno un grande potenziale. Oltre ai vari riconoscimenti Doc, Dop, Igp e Igt, che hanno consentito di esportare le eccellenze gastronomiche della Basilicata in tutto il mondo, la regione vanta anche presidi Slow Food come il Caciocavallo Podolico Lucano, il Fagiolo Rosso del Pantano di Pignola, l’Oliva infornata di Ferrandina, la Pera signora della Valle del Sinni e il Pezzente della Valle Materana.
Dunque tradizione ed innovazione possono rappresentare la chiave di svolta per il rilancio del comparto agroalimentare lucano. L'export continua a dare segnali incoraggianti, tenuto conto che la quota dell'export alimentare del made in Basilicata è appena dello 0,1% dell'ammontare complessivo delle Regioni del Sud e che la tendenza del mangiare italiano, nonostante la crisi dei consumi, è comunque positiva.
Il piacere del mangiar bene e del dormire bene a partire dalla realtà dei Sassi di Matera per estenderlo sull'intero territorio regionale.

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